Oggi è l’Earth Overshoot Day, cioè il giorno in cui la popolazione mondiale ha già consumato tutte le risorse terrestri – frutta e verdura, carne e pesce, acqua e legno – disponibili per il 2017. Da oggi l’essere umano così inizia a sovrasfruttare il pianeta. È il Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale, a calcolare la giornata, che ogni anno occorre prima poiché aumentano i consumi mondiali. Nel 2016 l’Earth Overshoot Day è stato l’8 agosto, nel 2015 il 13 agosto, mentre nel 2000 fu a fine settembre.

“Emettiamo più anidride carbonica nell’atmosfera di quanto gli oceani e le foreste siano in grado di assorbire e deprediamo le zone di pesca e le foreste più velocemente di quanto possano riprodursi e ricostituirsi”, evidenzia l’organizzazione, secondo cui per soddisfare la domanda servirebbero 1,6 Pianeti. Se la popolazione globale vivesse come gli italiani, ci sarebbe bisogno di 2,7 Terre. Per soddisfare la domanda degli italiani con le sole risorse nazionali, invece, ci vorrebbero 4,3 Italie.

Invertire la tendenza, secondo gli attivisti, è possibile e lanciano la campagna #movethedate per cercare di posticipare l’Overshoot Day. Se riuscissimo a spostare in avanti questa data di 4,5 giorni ogni anno, spiegano, ritorneremmo “in pari” con l’uso di risorse naturali entro il 2050. Ognuno può contribuire con piccole azioni ma servono soluzioni “sistemiche”, dice l’organizzazione: se ad esempio l’umanità dimezzasse le emissioni di anidride carbonica, l’Overshoot Day si sposterebbe in avanti di quasi tre mesi.

ARTICOLO TRATTO DA ANSA (31.07.2017)