Il 23 e il 24 marzo prossimi al Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna si svolgerà la prima edizione completa di DIGITA, manifestazione dedicata alla divulgazione scientifica e alla cultura digitale, sostenuta dal Comune di Ravenna e promossa dall’Associazione Micromondi.
Il progetto intende promuovere la cultura scientifica sul territorio e renderla accessibile a tutti, coinvolgendo le scuole, l’Università, le aziende. Tra i partner figurano grandi istituzioni come Università di Bologna (polo di Ravenna), LUD Libera Università delle donne , Istat , Tecnopolo, INFN, CNAF Centro di calcolo – INFNALPA, Fondazione Eni Enrico Mattei e scuole come ITIS Nullo Baldini e il Liceo Scientifico Oriani.

Lo scorso anno, all’edizione “0”, hanno preso parte oltre 200 studenti. DIGITA_1 si svolgerà nelle sale del Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna e del Planetario di Ravenna e i laboratori proposti passeranno dagli otto dell’edizione 0 a circa trenta.
La manifestazione si estende su due giornate, con il venerdì mattina dedicato alle scuole primarie e il sabato mattina alle scuole secondarie inferiori. Le classi, a rotazione parteciperanno ai laboratori e alle esposizioni dei vari enti coinvolti, che attraverso esperimenti, video, esposizioni, fotografie, programmi informatici o altro, divulgheranno il sapere scientifico: matematica, fisica, chimica, scienze, informatica, robotica sono alcune delle materie trattate.
Nel pomeriggio del sabato si terranno incontri e conferenze sulle tematiche più attuali legate alla scienza.

In presentazione e preparazione dell’evento, due eventi: il 14 marzo e il 21 marzo, presso la Biblioteca Classense nella sezione Holden, dalle 15:30. Il 14 marzo Roberta Piergiovanni e Sara Letardi, autrice e coautrice, entrambe dell’Istat, presenteranno il libro Fiabe Statistiche, le Streghe di Bayes, scritto per far comprendere a tutti i curiosi il difficile lessico della statistica. Il 21 marzo invece, Andrea Bellati di Fondazione Eni Enrico Mattei, biologo, filmaker e divulgatore scientifico, terrà la conferenza Einstein aveva ragione e pure Star Trek –
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