In molti paesi del mondo si festeggia il 1° maggio. Non solo in Europa ma anche nelle Americhe, in Africa e Asia.

La festa ricorda le battaglie fatte per conquistare alcuni importanti diritti sul lavoro, anche se ha la sua origine in una tragica vicenda. A far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago, conosciuti come rivolta di Haymarket. Il 3 maggio i lavoratori di Chicago in sciopero si ritrovarono all’ingresso della fabbrica di macchine agricole McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l’assembramento, sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze dell’ordine, gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da tenersi nell’Haymarket Square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando da una traversa fu lanciata una bomba che provocò la morte di sei poliziotti e ne ferì una cinquantina. A quel punto la polizia sparò sui manifestanti. Nessuno ha mai saputo né il numero delle vittime né chi sia stato a lanciare la bomba.

Il 20 agosto 1887 fu emessa una sentenza del tribunale che condannò all’impiccagione per questi fatti 7 anarchici, August Spies, Michael Schwab, Samuel Fielden, Albert R. Parsons, Adolph Fischer, George Engel e Louis Lingg, e a reclusione per 15 anni l’anarchico Oscar W. Neebe.

Le battaglie per i diritti sono state battaglie nel vero senso della parola, anche negli aspetti più cruenti.

Gli uffici di coLABoRA rimarranno chiusi lunedì 30 aprile e martedì 1 maggio. Le attività riprenderanno regolarmente mercoledì 2 maggio.

Buon 1° maggio!